A.C.R.

    Azione Cattolica Ragazzi


  • Dalla cronistoria si percepisce che da sempre dei laici convinti hanno avvertito l'esigenza di aiutare i sacerdoti collaborando nella catechesi, nella formazione della gioventù, nell'educazione sportiva facendo propri gli ideali della G.I.A.C. (Gioventù Italiana Azione Cattolica) sorta nel 1868, fondata da Mario Fani e Giovanni Acquaderni, ora A.C. (Azione Cattolica).

    "Aderire all'Azione Cattolica non significa qualche cosa che va dato, ma qualche cosa che va vissuto. Si tratta in definitiva di rinnovare un impegno personale che vuole essere offerta dalle nostre possibilità, dal nostro tempo, della nostra vita per la costruzionr della crescita della Chiesa, insieme ai Pastori."

    Per la nostra comunità l'Azione Cattolica è sempre stata "scuola di formazione" dalla quale sono uscite persone generose, disponibili ad animare i vari settori della vita parrocchiale e sociale: animatori, catechisti, animatori sportivi che hanno saputo educare allo sport con valori cristiani e amministratori della "cosa pubblica" per il bene comune.

    Tutto questo grazie ai nostri sacerdoti che hanno creduto ai valori di questa Associazione e ce li hanno trasmessi facendoci sentire l'amore verso la parrocchia e il desiderio di servirla.

    (dal libretto dei 250 anni della nostra chiesa, 2008)
  • Anno Associativo 2019/20

    Tema dell'anno

    “È la città giusta!” è lo slogan dell'Iniziativa Annuale 2019-2020 che quest'anno, attraverso l'ambientazione della CITTÀ, accompagna il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi dell'Acr.
    Osservata da un tetto – come fa la protagonista de Il favoloso mondo di Amélie – la città descrive solo in apparenza un paesaggio “statico”. C’è infatti un aspetto che non va trascurato, ed è il dinamismo interiore della città, concepita come spazio per la vita di relazione, dentro la quale si sviluppano storie e rumori, in processi di demolizione e continua costruzione. A fare la città, insomma, non sono infatti solo “le pietre” ma anche la vita che a quelle “pietre” dà un anima. In un’altra accezione poi, la casa è concepita come una piccola città e per contro la città come una grande casa: è il senso stesso dell’abitare le città come fossero delle case, appunto, luoghi in cui si avverte un costante senso di familiarità, in cui si coabita ciascuno con il proprio ruolo, in cui ci si riconosce nella quotidianità, in cui ci si sente sicuri e protetti, nei quali ogni spazio assolve a una funzione specifica dell’esistenza quotidiana.
    Nell'anno della compagnia i bambini e i ragazzi sono chiamati a vivere pienamente la loro appartenenza alla Chiesa in uno stile comunionale che mai diventa esclusivo. Per vivere la compagnia è allora necessario che i piccoli non siano considerati come i destinatari passivi di una proposta in attesa di una non meglio specificata pienezza, ma discepoli-missionari in cammino nel popolo di Dio. Appartenere e dunque “abitare” la Chiesa vuole dire sentirsi partecipi, in virtù del Battesimo, della sua missione evangelizzatrice.
    Abitare in pienezza e con senso nuovo i luoghi e gli ambiti delle realtà civili ed ecclesiali, restituendogli significato e credibilità e ponendo in esse il seme buono del Vangelo, sono tappe essenziali nella costruzione di quell’opera meravigliosa che è il bene comune: questa È la città giusta! Pronti a costruirla e custodirla insieme?!


    INNO ACR "E' la citta' giusta!"


  • In evidenza

  • FESTA DELLE PALME 2020

    Domenica 5 Aprile 2020 - ore 15.00 - sul canale youtube di acpadova

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  • Messaggio degli educatori ACR ai ragazzi

    Saluto e messaggio degli animatori ACR della Parrocchia di Campagnola a tutti i bambini e ragazzi.

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